11 marzo 2021
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La volatilità è tornata a mostrarsi con un recente balzo del VIX Index sopra 30 punti, dato che segnale un aumento dell’incertezza da parte degli operatori; si deve anche rilevare che, dopo il picco, il VIX è tornato a stabilizzarsi su livelli più vicini a 20 punti favorendo la risalita dei listini. Dopo aver raggiunto nuovi massimi in gennaio, di fatto le azioni statunitensi si sono mosse lateralmente in attesa di informazioni macroeconomiche confortanti in relazione a mercato del lavoro, riaperture e profitti aziendali. Rimane al centro dell’attenzione il tema delle valutazioni e del premio per il rischio azionario. Il rialzo dei rendimenti del decennale americano ha sicuramente posto un dilemma sul restringimento dell’ERP – equity risk premium – in funzione delle aspettative di prosecuzione di tale rialzo. Gli analisti ritengono che lo ‘scatto’ del Treasury 10 anni all’1,6% abbia di fatto anticipato gran parte del rialzo progressivo previsto, con un obiettivo a fine 2021 tra l’1,8 e il 2%, non dimenticando il punto di partenza da inizio anno dello 0,92%; oggi peraltro gli operatori ritengono che permangano diverse aree di rischio da valutare ...

25 settembre 2020
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Le previsioni economiche continuano a proiettare scenari incerti soprattutto con l’aumento dei casi di Covid-19 in molte regioni e tra queste in particolare in alcuni paesi europei, vedi Francia, Spagna e Gran Bretagna; i timori di una seconda ondata nelle prossime settimane metterebbe in serio pericolo le vendite di fine anno e l’enorme giro d’affari legato alle festività natalizie. Le banche centrali rimagono in attesa di percepire nuovi bisogni di equilibrio nel mercato finanziario e liquidità alle banche a favore delle imprese, ma la vera scommessa rientra ormai nelle logiche fiscali di supporto alle famiglie e di incentivo ai consumi, cosa che anderebbe in contrasto con provvedimenti di restrizione alla mobilità per ariginare un aggravamento sanitario. La BCE continua nella sua politica di supporto attraverso il PEPP, il fondo acquisti dedicato all’emergenza pandemica, e monitora il lavoro delle banche che temono un aumento dei NPL già nel prossimo anno qualora la ripartenza economica fosse posticipata ...

10 luglio 2020
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Categorie: Sectors
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La domanda più difficile a cui rispondere è ‘quando avremo la possibilità di usufruire di un vaccino anti Covid a livello globale’; in realtà i mercati finanziari stanno scontando che già nella prima metà del 2021 potremmo avere una copertura significativa, se non totale, e soprattutto un supporto medicale più efficiente. La risposta al virus metterebbe quindi un termine alla sofferenza del settore bancario che non solo ha il problema della fornitura di liquidità alle aziende temporaneamente limitate nel business, ma ancor più preoccupante l’aumento dei default per le attività più colpite dalla recessione. Le stime degli analisti vedono per le banche di tutto il mondo perdite su crediti pari a circa 2.100 mld $ tra il 2020 e 2021 di cui 1.300 imputabile all'anno in corso, più del doppio del 2019. Le società di rating, particolarmente attente al settore, prevedono altresì un anno difficile sul fronte degli utili; molte non risulteranno in grado di assorbire l’impatto negativo, incorrendo in perdite operative nette e il rischio inevitabile di downgrade ...

1 aprile 2020
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La recente dinamica sull’infezione da Coronavirus vede una sostanziale flessione nei primi centri di infezione di Cina, Corea del Sud e Giappone, una fase di stabilità e forse di picco in Europa, e aumento negli Stati Uniti. A fare da riferimento in Europa è il caso italiano: i dati del focolaio in Lombardia seguono da alcuni giorni un trend decrescente e stime di calo soprattutto dei nuovi casi di infezioni e di terapia intensiva; rimane costante il numero dei decessi. Le analisi sui trend vedono quindi Cina, Corea e Giappone avviati alla riapertura delle attività economiche, Italia e Europa con un possibile spiraglio di graduale normalizzazione a fine aprile, e Stati Uniti in attesa di dati di inversione dei contagi. Davanti a questo scenario, sono almeno due i temi che trovano attenzione da parte degli operatori finanziari: a) quando e come avverrà la riapertura in una logica di ripresa globale; e b) quali sono i rischi di una seconda ondata di infezione, magari in autunno, qualora non si siano ancora raggiunti gli obiettivi di un vaccino efficace ...

26 febbraio 2020
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Il sell off che ha tracciato un’importante correzione delle valutazioni azionarie era di fatto atteso quale movimento di consolidamento dopo la crescita lineare degli ultimi dodici mesi. Soprattutto la progressiva salita di Wall Street aveva evidenziato nei sui ripetuti record un aumento dei multipli di valutazione: il 19 febbraio l’indice S&P500 ha chiuso sul nuovo record storico di 3386,15 punti con un P/E ratio fwd 12m di oltre 19x, livello che ci riporta al 23 maggio 2002 (19,1x), nettamente sopra le medie storiche a 5 anni 16,7x, 10 anni 14,9x, 15 anni 14,6x e 20 anni di 15,5x. Negli ultimi 20 anni il picco è stato di 24,4x raggiunto il 24 marzo 2000, in piena bolla della new economy; agli attuali livelli di 3128 punti il rapporto è tornato sotto 18x. Gli analisti finanziari sono impegnati a stabilire l’impatto sugli utili societari dalla crisi sanitaria: questa revisione diverrà fondamentale per la posizione prospettica di Wall Street ...

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