18 settembre 2020
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La nuova strategia della Fed, con il cambio del target sull’inflazione, potrebbe spingere altre banche centrali a muoversi nella stessa direzione, soprattutto BCE e BoJ le cui divise valutarie occupano un'ampia quota delle transazioni internazionali, anche se inferiore a quella del dollaro. Mentre lo Yen giapponese negli ultimi mesi è rimasto abbastanza stabile, dall'inizio di maggio l'Euro ha avuto un apprezzato del 4% in termini commerciali e del 9% contro il dollaro Usa. Gli analisti sottolineano che il differenziale tra EUR e USD si è ampliato dopo la presentazione del Recovery Fund europeo, quale sostegno all'economia nel prossimo futuro, e dall’altro una crescente incertezza sulle prospettive della politica fiscale statunitense; questo ha reso l'Europa più attrattiva per gli investimenti rispetto agli Stati Uniti ...

 

21 luglio 2020
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La pressione dei paesi più rappresentativi, Germania, Francia Spagna e Italia, ha prevalso sulla resistenza di molti rappresentanti contrari (paesi Frugali e & - Paesi Bassi, Svezia, Austria, Danimarca, Ungheria, Finlandia) non solo all’iniziativa che prevede ‘sovvenzioni’, 390 mld Euro a fondo perduto e 360 mld Euro di prestiti per complessivi 750 mld Euro, ma anche sulle modalità di approvazione dei progetti finanziabili ed il controllo delle somme erogabili. L’opposizione, rappresentata in prima persona dal leader olandese Mark Rutte e pienamente condivisa da altri leader, ha da sempre chiesto condizioni più stringenti su importi e controllo, soprattutto per un bilanciamento tra l’impegno diretto ad approvare riforme strutturali e gli interventi di sostegno, tema che nulla aggiunge alla discussione se non una maggiore burocratizzazione del progetto, visti che ci sono condizioni già previste per i finanziamenti dell’UE a progetti di investimento locali ...

29 maggio 2020
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Categorie: Global Bonds
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Ci sono alcuni punti ancora impegnativi da superare, ma il NEXT Generation EU, questa la denominazione del recovery fund presentato dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, è stato reso noto con il beneplacito della politica ‘che conta’. La proposta prevede un pacchetto del valore di 750 miliardi di Euro di cui 500 in sovvenzioni e 250 in prestiti, finanziati da obbligazioni emesse dall'Unione Europea con periodo di rimborso fino al 2058. Uno dei punti da superare è la richiesta dei paesi ‘frugali’ Austria, Danimarca, Olanda e Svezia, di utilizzare il semplice strumento dei prestiti e non delle sovvenzioni a fondo perduto; eppure la presentazione della Von der Leyen ha dato l’impressione che l’alzata di scudi non rappresenti un problema insormontabile, lasciato alla negoziazione politica, nonostante l’esigenza di unanimità per l’approvazione. E’ evidente che la domanda di aiuto dei paesi più colpiti dalla pandemia del Covid-19 avrebbe raggiunto il suo scopo solo con un intervento di solidarietà, risorse comuni a fondo perduto, e questo è il passaggio voluto dalla cancelliera della Germania Angela Merkel, rompendo gli schemi dell’austerità e dei limiti a cui la politica dell’Unione Europea ci aveva abituati ...

22 maggio 2020
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Sono molti i temi in attesa di sviluppo a cui gli operatori finanziari pongono attenzione, mentre i mercati azionari sembrano aver trovato un trading range con un’ampia area di movimento capace di soddisfare le molte operazioni speculative di brevissimo termine, e aumentando la liquidità di mercato. Gli indicatori di volatilità rimangono relativamente elevati, rispetto alla media degli ultimi anni con l’indice VIX.CBOE sopra 30 punti (media 2019 intorno ai 15 punti) e tempi incerti sul ritorno sotto quota 20, area che segnerebbe una normalizzazione a fronte di visibilità sui fondamentali delle aziende: sono oltre il 40% le società quotate che non ha rilasciato la guidance per i prossimi trimestri. Proprio la volatilità ancora elevata sostiene un più ampio range delle quotazione e dei volumi trattati. Secondo gli analisti, i principali indici del mercato statunitense rimarranno nel range attuale ancora per i prossimi mesi. Gli strategist di portafoglio ritengono poco probabile un ritorno dei listini ai minimi di marzo, soprattutto per effetto della liquidità ancora presente nei portafogli dei gestori azionari attivi, che in caso di flessione del mercato si renderebbero pronti agli acquisti ...

20 maggio 2020
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Il miglioramento delle condizioni sanitarie e la riapertura di gran parte delle attività economiche sembra dimostrare quanto si sia ridimensionata la sensibilità ai dati di contagio e ai decessi che hanno costituito pagine e pagine fisiche e digitali dei media negli ultimi tre mesi. La nuova situazione non deve comunque far perdere di vista quanto discusso in questi mesi negli ambienti scientifici e governativi, soprattutto per la prevenzione sanitaria e nella stima dei danni economici. Nelle prospettive del mercato dei capitali la pandemia ha tracciato un solco tra la reattività dei governi per la grave realtà della malattia e della perdita di molte vite, e l’intervento delle banche centrali a bilanciamento della caduta di fiducia a livello globale ...

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