4 dicembre 2019
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Categorie: Global Allocation
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Non che tutti gli operatori fossero convinti che i mercati azionari si stessero proiettando senza sosta verso un lungo ‘Rally’ di fine anno, ma la pausa dell’S&P500, sceso sotto la soglia dei 3100 punti, ha comunque riacceso l’attenzione sui temi che in questi giorni sono oggetto di studio nella redazione degli Outlook 2020. In primo luogo gli analisti rimangono convinti che la corsa delle ultime settimane sia dovuta all’eccesso di liquidità dei portafogli di investimento e che i gestori si siano resi conto che non si poteva rimanere al margine del “party”. Più in concreto si analizzano con più ‘profondità’ le prospettive economiche e monetarie per una stima dei ritorni attesi e le possibili traiettorie dei mercati. In dettaglio, per le previsioni di crescita economica dei GDP non solo si assiste ad un rallentamento nelle regioni sviluppate, ma anche ad importanti differenze tra Stati Uniti (+2%), Area Euro (+1%) e Giappone (+0,2%), tutte e tre in calo rispetto al 2019 ...

18 ottobre 2019
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Con la prossima riunione del 29 e 30 ottobre la Federal Reserve statunitense dovrà entrare nel merito della situazione di illiquidità che ha movimentato il mercato nelle ultime settimane; gli interventi invernali stanno comunque arrivando. Nel comunicato stampa dell’11 ottobre il FOMC, l’organo esecutivo della banca centrale, dichiarava che per garantire un'offerta di liquidità ampia, aveva approvato i seguenti interventi: a) alla luce dei recenti episodi di volatilità dei tassi overnight la Federal Reserve avrebbe acquistato Treasury (buoni del Tesoro americano) con scadenza entro il secondo trimestre del prossimo anno al fine di mantenere ampi saldi di riserva; b) inoltre, la banca centrale si impegna ad offrire operazioni a termine (REPO) e riserve overnight almeno fino a gennaio del prossimo anno per garantire che la disponibilità di liquidità rimanga ampia anche durante periodi di forti aumenti delle passività e capace di mitigare il rischio di pressioni del mercato che potrebbero influire negativamente sull'attuazione delle politiche. Con l'obiettivo di ciò il FOMC ... 

17 maggio 2019
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Ritornano le elezioni e ricorrono i dubbi sulla bontà dei molti sondaggisti; in gioco la nuova composizione politica del Parlamento Europeo e la difficoltà di individuare i partiti capaci di negoziare una maggioranza pronta a dare vita ad una nuova legislatura e una Commissione Europea. Le maggiori difficoltà nella lettura dei sondaggi nascono dalle variegate realtà tra partiti e movimenti politici che oggi rappresentano un freno all’attuale coalizione in campo PPE - S&D (Partito Popolare Europeo e Socialisti e Democratici). In questi ultimi mesi la situazione vede un avanzamento dei Verdi in Germania, le difficoltà del partito francese di Macron, La République En Marche!, affiancato nei consensi dalla destra del Rassemblement National, la rincorsa della Lega in Italia e non ultimo il nuovo partito ‘Brexit’ nella Gran Bretagna, dato quale prevalente nelle elaborazioni britanniche ...

5 aprile 2019
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L’atteggiamento politico, da parte della Federal Reserve in dicembre, ha intrapreso quello di toni meno restrittivi per voce del governatore Jerome Powell che ha indicato una pausa nel processo di rialzo dei tassi. La notizia ha dato progressivamente slancio al mercato, lasciando comunque spazio a molteplici interpretazioni. In primo luogo le indicazioni di Powell sono sembrate indirizzate al Presidente Donald Trump, che da tempo lamentava una politica troppo restrittiva della FED, come messaggio distensivo tra i due poteri politici indipendenti, monetario e fiscale ...

27 marzo 2019
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Le analisi degli operatori finanziari cercano di mettere in ordine il puzzle di notizie di rapida evoluzione. Nella riunione di marzo della scorsa settimana, la Federal Reserve statunitense ha mantenuto invariati i tassi d’interesse (2,25% - 2,5%) presentando, sulla falsa riga della BCE, un aumento dei rischi di crescita e stime di GDP Usa in calo per quest’anno proiettate a 2,1% dal 2,3% e 1,9% dal 2% nel 2020. La FED ha così modificato le sue intenzioni di intervento cancellando i due rialzi previsti per il 2019, e prevedendone uno nel 2020. Le indicazioni hanno fortemente influenzato il mercato con il Treasury decennale sceso sotto il 2,4% riproponendo il tema dell’inversione della curva dei rendimenti quale segnale dell’avvicinamento di un evento recessivo ...

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