11 gennaio 2022
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Scenario macroeconomico e prospettive finanziarie per il nuovo anno a cura di Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA.

Ciclo economico… Il secondo anno di pandemia ha trovato un 2021 ancora minato dalle varianti del virus anche se il mondo sviluppato ha saputo gestire la diffusione del contagio attraverso un enorme intervento sanitario basato sulle vaccinazioni che ha limitato i decessi e spinto le ‘riaperture’. Nonostante l’impegno sanitario una recrudescenza del Covid19 nella parte finale dell’anno, in forza della variante Omicron … Le stime di crescita economica sembrano quindi confermare un ritracciamento, dopo l’importante rimbalzo del 2021, proseguendo la fase di ripresa

Mercati Finanziari: ... la discussione sul Tapering delle banche centrali ha fornito, all’opposto delle previsioni, le motivazioni per una tenuta delle classi di attivo a rischio. Tre le chiavi di lettura: a) le azioni risultano ancora l’investimento più appropriato in un mercato obbligazionario che fornisce ritorni reali attesi inferiori; b) lo stato dell’economia in ripresa avvantaggia la redditività delle società meglio posizionate; c) la salita dei prezzi sia alla produzione che al consumo risulta un generatore negativo sul potere d’acquisto che orienta i portafogli verso classi di attivo con sottostanti beni reali

Dinamiche di asset allocation: … la scelta vede quindi attivi finanziari meglio posizionati a beneficiare di periodi di reflazione e orientati dai fattori che spingono l'inflazione verso l'alto quali basso livello delle scorte, interruzioni della catena di distribuzione e della cosiddetta greenflation, ovvero l'effetto dei prezzi per la transizione energetica, fenomeno che sta diventando sempre più tangibile. In termini regionali le valutazioni relative indicano una preferenza per Area Euro e Giappone

Leggi la Investment Newsletter cliccando sul seguente link:

Investment Outlook 2022

 

13 dicembre 2021
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L’evento Risk On Risk Off 2022, dal titolo Real Economy First, vede l’analisi del cambiamento strutturale dei portafogli di investimento alla luce del contesto di ripresa economica in atto, ma altresì dai segnali restrittivi della politica monetaria. All’interno di questo scenario in rapida evoluzione dove, in questi due anni di pandemia, sono stati ridisegnati nuovi modelli di business e introdotte consuetudini sconosciute per la maggior parte delle persone, ci si confronta con una revisione delle iniziative di gestione dei portafogli di investimento.

Obiettivi dell’evento digitale, guardare al prossimo anno con una visione prospettica sui mercati finanziari e dare concretezza alla gestione del portafoglio con soluzioni di investimento che possano creare valore in un orizzonte temporale prolungato.

L’agenda prevede l’Investment Outlook 2022, a cura del dott. Corrado Caironi - Investment Strategist di R&CA; Strategie di Portafoglio di investimento a cura del Prof. Cristiano Iacopozzi - Docente di Asset Allocation, Facoltà di Economia, Università di Siena; Soluzioni di investimento per il 2022, con i Money Manager: Natale Borra - Fidelity International, Antonino Cipriano - BNP Paribas AM, Manuel Pozzi - M&G Investments, Giancarlo Sandrin – LGIM e Max Maria Traversone - Raiffeisen CM 

Visita le stanze digitali al seguente link:

Risk On Risk Off 2022 - Real Economy First

Tutte le interviste su:

FinaTv.net

12 novembre 2021
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Gli analisti finanziari sottolineano l'enfasi della ‘pazienza’ della banca centrale FED, definendola relativamente scollegata dai dati economici reali, e la possibilità di trovarsi in ritardo sulle politiche atte a domare l'inflazione. Tra i punti di attenzione ci sono: 1) Differenziali tra tassi di interesse e inflazione senza precedenti; il divario tra i Fed funds, tasso di interesse target fissato dal FOMC, organo esecutivo della banca centrale statunitense, e l'indice dei prezzi al consumo americano è il più ampio nei 60 anni di storia dell'indicatore. L'implicazione è un livello di tassi reali negativi che potrebbe alimentare bolle speculative nell’allocazione del capitale. 2) I responsabili della banca centrale FED sembrano ritenere l'inflazione guidata principalmente da problemi della catena di approvvigionamento e quindi contingente. In realtà ci sono molte preoccupazioni diffuse sull'indebolimento della fiducia dei consumatori e una moderazione nell'ottimismo delle imprese. 3) Pressioni salariali persistenti nel mercato del lavoro: le dinamiche del mercato del lavoro potrebbero complicare l’obiettivo della Fed nella definizione di "massima occupazione", prerequisito per un aumento dei tassi di interesse; il recente dato di ottobre ha dimostrato un tasso di disoccupazione basso al 4,6%. Le società di tutti i settori stanno intanto sperimentando un mercato del lavoro caratterizzato da difficoltà nelle assunzioni, il netto aumento dei salari, e una forza lavoro mutevole in cui tassi di partecipazione più bassi potrebbero riflettere cambiamenti strutturali che manterrebbero alta la concorrenza per i lavoratori in un contesto di pressione salariale

 

21 ottobre 2021
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La notizia delle dimissioni a sorpresa del presidente della Bundesbank Jens Weidmann, dopo dieci anni alla guida della banca centrale tedesca, non ha condizionato gli operatori che anzi si sono convinti che la nuova posizione nel consiglio della BCE troverà un banchiere più aperto agli impegni espansivi a cui lui si è sempre dimostrato contrario. Sono invece i tanti problemi di approvvigionamento che si sono concentrati sull’industria tedesca a preoccupare gli operatori finanziari. Secondo l'istituto IFO, ad inizio estate, i due terzi delle aziende tedesche presentava difficoltà nella ricezione delle forniture dei beni essenziali alla propria produzione. Ma oltre alla carenza fisica di materie prime e prodotti intermedi sono stati i prezzi a sollevare molte perplessità: l’aumento dei costi delle materie prime si è riflesso nei prezzi alla produzione ad agosto 2021 con un +12% rispetto all'anno precedente. Il disallineamento tra domanda ed offerta ha dapprima costretto i fornitori ad attingere dalle scorte di prodotti finiti per poi innestare un processo vizioso che sta creando aumenti di prezzo significativi per tutti i prodotti finiti. Da inizio anno l’indice CRB Commodity presenta un rialzo del 43,3%, il petrolio WTI è aumentato del 71,4%, mentre il gas LPG è più che triplicato; al pari gli EU Carbon Permits (permessi di carbonio) sono aumentati da inizio anno di 25,88 EUR pari al 79,10%; oggi siamo vicini al livello più alto per tonnellata dal lancio del mercato UE nel 2005. Di fatto è proprio l'Unione Europea che ospita il più grande mercato di scambio di permessi di carbonio al mondo; le emissioni di anidride carbonica nell’aria sono sempre più regolamentate per molte produzioni e le quote in eccesso possono essere quindi acquistate e vendute ...

6 ottobre 2021
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Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo: 

Fattore ‘Colli di Bottiglia’ … Il periodo estivo ha cominciato a marcare alcuni trend già presenti nelle riflessioni di inizio anno, ma che prima del loro ingresso in campo avevano bisogno di smarcare il tema della vaccinazione anti Covid; in primo luogo il Tapering delle banche centrali a fronte delle diverse velocità di ripresa economica; il secondo quello dei prezzi di materie prime e prodotti energetici, elementi del processo reflattivo; il terzo quello geopolitico con la figura di Joe Biden al centro di un’arena che vede Usa, Cina e Europa in una ampia negoziazione commerciale, industriale, ambientale e digitale ...

… Nel recente periodo estivo le borse azionarie cinesi sono state ostaggio di una volatilità nettamente superiore ai maggiori mercati internazionali, fattore che continua ad influenzarne negativamente le performance; da inizio anno l’indice MSCI World in val loc è salito del 13,8%, mentre il MCSI China val loc ha perso il 19,4%. Il nervo scoperto cinese risulta la crescita economica …

Per le stime di crescita globale degli utili societari, oltre al fattore Cina, si aggiunge il ‘collo di bottiglia’ delle catene di approvvigionamento, vedi il problema di microchip e semilavorati, ma anche dell’impennata dei costi di noli marittimi e trasporti in genere.

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Responsabile Team Multi-Asset Strategies di Raiffeisen Capital Management; Giancarlo Sandrin Country Head Italy di LGIM Managers (Europe); Manuel Pozzi Investment Director Italy di M&G Investments, Maria Paola Toschi Global Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management; Antonino Cipriano Senior Sales Manager di BNP Paribas Asset Management, Andreas Riegler Responsabile Team Global Fixed Income di Raiffeisen Capital Management; Massimo Dalla Vedova Director Financial Institutions di Alliance Bernstein; Toby Nangle Global Head of Asset Allocation, Head of Multi-Asset, EMEA di Columbia Threadneedle Investments; Cristiano Iacopozzi Docente di Asset Allocation, Facoltà di Economia, Università di Siena e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

Leggi la Investment Newsletter con le minute della Tavola Rotonda Virtuale cliccando sul seguente link:

Minute della TRV: Fattore ‘Colli di Bottiglia’ 

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