10 ottobre 2019
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Sono in molti a chiedersi cosa stia succedendo al settore energetico visto che da qualche tempo i principali strategist di portafoglio non ne fanno menzione nelle loro analisi; in verità i sintomi di un disimpegno non sono proprio così recenti. I segnali più evidenti hanno riguardato ad esempio l’uscita dalla classifica delle primi dieci società al mondo per capitalizzazione (2018) di tutte le società OIL&GAS; oggi per trovare le prime dobbiamo scendere al 12° posto (ExxonMobil) e al 18° (Royal Dutch Shell), mentre ai primi dieci posti sono balzate: Apple, Google-Alphabet, Microsoft, Amazon, Tencent Holdings, Berkshire Hathaway, Facebook, Alibaba, Johnson & Johnson e JPMorgan Chase ...

 

4 ottobre 2019
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Categorie: Sectors
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Dai recenti studi sulle opportunità di una crescita più consistenti del mondo i veicoli elettrici si dimostrano ancora con dati poco convincenti, sebbene il tema dei cambiamenti climatici stia sensibilizzando non solo i giovani ma anche alcune istituzioni politiche, come dimostrato al vertice Climate Action Summit all’ONU lo scorso 23 settembre. Vediamo innanzitutto alcuni numeri: le emissioni automobilistiche rappresentano solo il 7% della produzione di CO2 globale, sebbene rappresentino la parte maggiore di quanto prodotto delle singole famiglie, ovvero più di quattro tonnellate all'anno, misura equivalente alle dimensioni di quattro case a due piani. E’ quindi vero che un intervento limitato a queste emissioni non possa che rappresentare un traguardo simbolico. La spinta diverrebbe comunque importante soprattutto nel campo di produzione di energie rinnovabili e nel tagliare in modo deciso l’uso del carbone ...

 

20 settembre 2019
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Categorie: Sectors
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Con i listini americani ritornati vicini ai massimi storici gli analisti finanziari cercano nei temi di investimento le giuste motivazioni per monitorarne l’evoluzione. Uno dei settori di maggior interesse rimane quello tecnologico che è diventato di difficile ‘stock picking’ in un mondo presidiato dai Giganti Tech. Eppure le analisi trovano solide basi di sviluppo: dopo un decennio concentrato su tecnologie per i consumatori finali sembra avanzare il momento delle imprese. Sono tanti i temi da monitorare: Intelligenza Artificiale (AI), Veicoli Autonomi, Hardware per Internet of Things (IoT), Software industriale, Robotica e Semiconduttori.  I numeri sono in crescita continua a due cifre anche per i prossimi anni: nel 2025 gli investimenti annuali raggiungerebbero 2.200 mld$ ovvero il triplo degli attuali; le stime vedrebbero il 40% provenire dai software di AI, il 40% dai Veicoli a guida autonoma e il 20% dall’hardware IoT ...

18 settembre 2019
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Con la manovra monetaria della Banca Centrale Europea, che di fatto conferma una situazione economica anemica nell’area Euro, gli analisti si stanno interrogando sulle prospettive dei mercati finanziari allor quando i risultati sperati da Draghi dovessero in qualche modo manifestarsi, ovvero un riorientamento dell’economia e un’inflazione tendenziale verso il target del 2%. Di fatto le probabilità di ripresa non sembrano così immediate, tanto che gli operatori sono inclini a pensare che l’ingresso del nuovo presidente della BCE Christine Lagarde a novembre, rafforzerà ulteriormente i termini espansivi e aprirà un confronto politico per una presa di consapevolezza della necessità di un programma concreto di investimenti pubblici guidati dalla Commissione Europea.

 

18 giugno 2019
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Categorie: Global Equities, Sectors
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Com’è lo stato di salute dei Big Tech americani dopo i richiami della giustizia statunitense? In senso più ampio il settore Technology Usa rappresenta oggi il 21,1% della capitalizzazione dell’indice S&P500, ad inizio 2018 il peso era del 23,8%. La contrazione delle valutazioni ha rappresentato il maggiore calo settoriale nell’indice statunitense anche se ad inizio 2016 il settore tecnologico rappresentava il 20,7%. Le attese di crescita degli utili nei prossimi 12 mesi risultano moderate intorno a +6% con un rapporto prezzo/utili (P/E ratio fwd12m) del 17,6x (20,3x media storica a 20 anni) e un Dividend Yield di 1,7% (1%). Per raffronto il P/E ratio Fwd 12m dell’intero indice S&P500 risulta di 16.2x e il Div. Yield di 2,2% ...

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