3 giugno 2021
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Il settore bancario europeo ha maturato una performance da inizio anno di +30,48%, beneficiando dello scenario di riapertura e delle prospettive di una normalizzazione del ciclo economico. Gli analisti si stanno concentrando proprio sul processo che vedrà le banche ritornare verso i parametri di vigilanza pre-crisi.  Dal 28 giugno diventerà vincolante nell'UE un leverage ratio minimo del 3% nell'ambito del nuovo Regolamento CRR II dei Requisiti di Capitale. Con le disposizioni del CRR II le banche dovranno a volte ridurre e a volte aumentare l’importo dell'esposizione del coefficiente di leva finanziaria per le nuove regole di misurazione dei derivati (SA-CCR - approccio standardizzato per il rischio di credito di controparte). Solo successivamente, dal gennaio 2023, si applicherà il coefficiente di leva finanziaria per le G-SIB (Global Systemically Important Bank); per una banca sistemica che è tenuta a detenere un capitale aggiuntivo dell'1% del suo RWA - risk-weighted assets, dovrà altresì soddisfare un rapporto di leva finanziaria del 3,5%. Secondo il recente aggiornamento la maggior parte delle banche coinvolte risulta ad oggi sopra la soglia G-SIB ...

26 maggio 2021
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La corsa ai vaccini ha aperto la strada all’ipotesi di una selettiva immunità collettiva o di ‘gregge’. Gli esperti, per capire quanto e quando possa essere possibile raggiungere l’immunità, stanno elaborando i dati disponibili dai vari paesi utilizzando le stime del R0 del virus, ovvero il tasso di contagio, l'efficacia media del vaccino in base a fornitura e iniezioni, la fascia ancora non vaccinata e il rapporto di velocità tra contagio e piano di somministrazione delle dosi prodotte. In termini di efficacia entrambi i vaccini modified RNA di Pfizer e Moderna, somministrati con le due dosi previste, hanno dimostrato un'efficacia stimata intorno al 95%, quella di AstraZeneca risulta inferiore al 75% e quella di Sinovac in Cina è stata segnalata tra il 50 e il 98% in aree diverse con un elevato grado di incertezza. Rimane in essere comunque uno scenario di rischio in cui una nuova variante immuno-resistente possa emergere. Nelle ultime settimane l'Unione Europea sta cercando di accorciale le distanze con gli Stati Uniti come percentuale della popolazione che ha ricevuto almeno una dose; tuttavia sembra che gli Stati Uniti abbiano rallentato recentemente il passo. In termini relativi rispetto alla prima dose somministrata i recenti dati vedono il Regno Unito a circa il 90%, Stati Uniti all’80% e UE al 50% ...

19 maggio 2021
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Uno dei temi ancora da valutare in modo approfondito è la capacità delle società non solo di generare profitti, sfruttando la ripartenza di tutti i settori economici a seguito della campagna vaccinale in atto, ma soprattutto di poter finanziare la domanda in modo bilanciato tra capitale proprio ed indebitamento. Le analisi di bilancio relative al 2020, che stanno diventando pubbliche, mostrano infatti parecchie ‘cicatrici’ quale effetto della crisi sanitaria, peraltro ancora in corso. Nelle valutazioni sulla crescita potenziale post crisi da COVID-19 non ci sono solo le dinamiche contabili, ma anche i cambiamenti strutturali che il recente periodo di crisi ha imposto come l'adozione più rapida del digitale e del cambiamento della domanda rispetto alla crescita di lungo termine. Da una prima analisi il coronavirus ha avuto un impatto importante sui bilanci aziendali e sulla composizione delle loro passività; molte sono state le aziende che si sono rivolte a maggiori prestiti di breve termine per coprire il significativo ammanco di liquidità, abilitate a farlo anche grazie al risposta combinata di vigilanza, con regole per i prestatori meno stringenti, politica monetaria, tassi molto bassi, rifinanziamenti agevolati e acquisti di asset da parte delle banche centrali, e dalle autorità fiscali, con prestiti garantiti dallo Stato, rinvio dei pagamenti di imposte, ristori e trasferimenti diretti alle aziende. Gran parte dei bilanci presentano perdite che in molti casi stanno erodendo le riserve di capitale proprio ...

11 maggio 2021
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Gli operatori finanziari, con l’accelerazione delle vaccinazioni anti Covid, hanno spostato la massima attenzione ai report macroeconomici ed in particolare all’inflazione. Uno dei dati più attesi è proprio l’indice CPI, dei prezzi al consumo statunitense, che vede un consensus di +3,6% ad aprile (era +2,6% a marzo), valore in netta risalita. A conferma di una ripresa degli scenari di inflazione a livello globale sono i prezzi alla produzione in Cina quale maggiore esportatore, aumentati ad aprile del 6,8% su base annua, dal 4,4% nel mese precedente, sopra le aspettative del 6,5%. Questo risulta il quarto mese consecutivo di aumento dei prezzi di fabbrica cinesi e il ritmo più alto dall'ottobre 2017, tra costante ripresa della produzione interna e aumento dei costi delle materie prime. I maggiori rialzi hanno visto infatti l’atteso rialzo dei settore estrattivo a +24,9% vs 12,3% precedente. In fase meno dinamica il tasso di inflazione sui consumi a +0,9% annuo, anche se la lettura cinese risulta la più alta più alta dal settembre scorso, guidata principalmente da trasporti e comunicazioni a +4,9% rispetto a +2,7% precedente ...

30 aprile 2021
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Seguendo le indicazioni del Recovery Plan previsto all’interno del NGEU Next Generation EU, l’Europa vede un piano digitale interamente da finalizzare anche per una confusa situazione che vede da un lato la dipendenza dalla grandi società tecnologiche statunitensi e dall’altro l’avanzata delle sfidanti cinesi pronte da tempo ad entrare sul campo. La cifra del team di Mario Draghi e Vittorio Colao per l’Italia prevede 6,3 miliardi Euro per fibra ottica e connessioni in 5G per dare seguito agli investimenti sulle infrastrutture digitali; i fondi riguardano direttamente le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presentato alla Commissione Europea dal Governo italiano e finanziato dalla comunità europea. In particolare l'obiettivo del 5G è supportare un'enorme densità di dati, migliorare la larghezza della banda e fornire una latenza, ovvero i tempi di risposta del sistema, la più bassa da sempre. L’innovazione nelle comunicazioni wireless sviluppata negli ultimi dieci anni ha dimostrato un vorticoso aumento della complessità e la necessità di superare gli enormi limiti spazio/tempo. Secondi i tecnici il 5G dominerà il panorama del mobile globale in termini di quota di mercato spingendo l’innovazione dei dispositivi e dei servizi digitali aumentando l’importanza e la competitività degli smartphone con una connettività da qualsiasi luogo. Negli ultimi 18 mesi il lavoro da casa ha aumentato il traffico dati dal 50% al 100%, secondo l’operatore Verizon: aumenti guidati dalle riunioni in videochiamata, dall'intrattenimento multimediale in streaming e dai videogiochi ...

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