29 giugno 2022
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Le strategie di portafoglio, e relative asset allocation, sono entrate in una fase di ‘avversione al rischio’ a fronte di una volatilità in continua tensione; i mercati azionari e obbligazionari sono guidati nel breve termine dalle prospettive di crescita economica, ma anche di un’inflazione sotto controllo. La prima metà del 2022 è stata guidata dalla paura della ‘stagflazione’, rallentamento economico a fronte di un rialzo generalizzato dei prezzi. I timori che la Federal Reserve possa continuare ad aumentare i tassi troppo velocemente e con rialzi decisi, per contenere l'inflazione, ha spinto i rendimenti obbligazionari al rialzo e le azioni in un bear market. Davanti ad un mix di incertezze macro e un indice di volatilità VIX che rimane vicino a 30 punti, gli operatori si stanno chiedendo cosa si dovrà affrontare nella seconda parte del 2022: stagflazione, hard landing recessivo, o ci sarà un assestamento che apre le porte ad una fase transitoria e una nuova reflazione? Secondo la FED oggi la priorità è l’inflazione, anche perché risulterebbe il fattore che la banca centrale identifica come causa della volatilità. Da questo punto di vista l’estate sembra quindi un periodo ancora legato ai tassi di interesse e quindi orientato dalla volatilità, che secondo gli strategist sembra presentare ancora più rischi che opportunità ...

5 maggio 2022
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Dopo un periodo di stabilità, recentemente il tasso di cambio tra la valuta cinese e il dollaro americano ha visto un marcato deprezzamento del RMB di oltre il 4% passando in sole tre settimane da 6,35 a 6,61, una variazione che ha messo pressione al mercato finanziario cinese e attirato l’attenzione nel mercato globale. In realtà il recente deprezzamento del RMB era già presente nelle aspettative di inizio anno a causa di alcune motivazioni che si sono in effetti manifestate. Una prima ragione sul deprezzamento ha riguardato il restringimento dello spread tra il rendimento dei Teasury Usa e delle emissioni governative cinesi, quale conseguenza di una politica monetaria che ha visto la banca centrale cinese PBoC tagliare due volte il suo tasso di riferimento (LPR - Loan Prime Rate) e promuovere la riduzione delle riserve obbligatorie (RRR) delle banche commerciali per allentare il credito, mostrando un ciclo di politica monetaria espansiva in opposizione alla restrizione della banca centrale statunitense che ha aumento i tassi di interesse dei FED Funds. In questo scenario infatti la PBoC ha voluto parare il declino evidente della crescita economica cinese, a fronte della ripresa degli USA, soprattutto nel cambiamento delle previsioni di crescita a breve termine dovuto alle ondate di pandemia e al lockdown di Shanghai ...

29 aprile 2022
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I dati sull’inflazione non migliorano indicando un problema prolungato per le autorità monetarie che nello scorso anno avevano tergiversato in attesa di prezzi più stabili. In realtà la situazione geopolitica peggiorata mostra valori di aumento dei prezzi al consumo che in alcuni casi sono saliti a doppia cifra se non tripla, come nel caso dell’energia elettrica, ma anche di molti altro beni. In effetti le probabilità che i prezzi componenti gli indici di inflazione al consumo possano ancora rincarare seguono il perdurare dei costi sull’acquisto di materie prime e produzione con i primi aumenti salariali. Rispettivamente a marzo, su base annua, negli Stati Uniti PPI (prezzi alla produzione) e CPI (prezzi al consumo) hanno segnato + 11,2% e + 8,5% (dato più alto dal 1981); nell’area Euro PPI + 31,4%, spinti dai costi per l’energia a + 87,2%, e CPI + 7,4%. I mercati finanziari si sono quindi irrigiditi davanti a questo contesto che vede le banche centrali, concentrate sul target inflattivo, pronte ad una stretta monetaria, imprevista fino a qualche trimestre fa. In questo scenario gli operatori sono preoccupati per un’azione monetaria, inusuale per velocità ed intensità, che potrebbe destabilizzare l’equilibrio finanziario promosso della straordinaria liquidità immessa durante il periodo pandemico e che ora le banche centrali vedono quale causa del ciclo inflattivo e motivo per essere ritirata ...

4 marzo 2022
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La guerra in Ucraina ha cambiato strutturalmente lo scenario macroeconomico; nuovi costi bellici ribilanciano la riapertura ormai realistica di tutti i settori economici, a fronte di un contenimento del Covid-19, sebbene con diverse velocità. Anche le sostanziali certezze di inizio anno, sia dal lato della domanda che dell'offerta, devono rivedere la spesa dei consumatori orientata verso beni e servizi, la variabilità dei risparmi, l’allentamento nei colli di bottiglia nell’offerta in vari settori e un nuovo equilibrio nel mercato del lavoro. Nel bilancio globale la pandemia ha accelerato vari cambiamenti strutturali, come i modelli di politica fiscale e monetaria, gli investimenti pubblici su larga scala nella decarbonizzazione e nella digitalizzazione, i processi aziendali più orientati alla resilienza in un contesto di deglobalizzazione. La nuova situazione bellica ha portato gli economisti a valutare la possibilità di un aumento probabilistico di stagflazione, qualora i dati economici mostrassero una decisa caduta del GDP a fronte del continuo aumento dei prezzi, anche se la visione resta orientata più al rischio inflazione che ad una stagnazione economica. Le stime di crescita in realtà non sembrano sostenere modifiche eccessive; il soft patch di Omicron poneva la crescita nei mercati sviluppati in una posizione ottimale dopo il forte rimbalzo dello scorso anno. Anche il picco di inflazione trovava nella visione delle banche centrali l’attesa di qualche trimestre prima di una revisione verso i target di lungo termine ...

20 gennaio 2022
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Il prossimo primo febbraio inizierà in Cina l'anno della Tigre d'Acqua. Con la lunga Festa di Primavera aperta dal Capodanno Cinese, data che cambia ogni anno tra fine gennaio e fine febbraio, la popolazione del più grande paese mondiale celebra l’arrivo del nuovo anno all’insegna della speranza di salute e belle novità; le celebrazioni durano 16 giorni, dalla vigilia di Capodanno alla Festa delle Lanterne, seguendo il calendario lunare tradizionale: il periodo è chiamato 立春 Lìchūn, che significa infatti ‘inizio della primavera’. Dalle prime indicazioni ad approfittare proprio del segno saranno gli stilisti di moda; per la ricorrenza tutte le più importanti maison globali presenti in Cina propongono al mercato collezioni dedicate dove primeggia l’immagine della tigre in sfondo prevalentemente rosso, colore portafortuna. Anche quest’anno si prevedono comunque limitazioni negli spostamenti per frenare la diffusione della variante Omicron del Covid, tema che preoccupa l’autorità cinese e pesa sull’economia del paese ...

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