22 gennaio 2022
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Da inizio anno l’indice statunitense S&P500 ha perso l’8,3% a 4.397,94 punti, lontano quasi 400 punti dal record di 4.796,56 del 3 gennaio appena trascorso. A pesare le più recenti discussioni sulle attese di rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti, ma anche le indicazioni sulla redditività delle società probabilmente meno sorprendenti per l’intero 2022. Sul tema dobbiamo sottolineare che i multipli di valutazioni P/E fwd12m hanno mostrato un deciso ritracciamento, che molti strategist avevano auspicato nei loro outlook di fine 2021, riposizionandosi da 22x a 20x. L'incontro della Federal Reserve tra martedì e mercoledì della settimana entrante si dimostrerà un evento significativo per i mercati, con gli investitori che attendono chiare indicazioni sul piano di rialzo dei Fed Funds; ma ci sono anche alcuni dati economici importanti su cui riflettere tra cui il GDP del quarto trimestre e i dati di inflazione per la spesa dei consumi personali ...

15 gennaio 2022
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Tra le asset class di portafoglio dove perdura da tempo l’incertezza troviamo gli attivi del Credito; il 2022 parte con due elementi concatenati che gli operatori di mercato sta osservando con attenzione ovvero il rialzo dell’inflazione, che dopo un periodo condizionato dai costi alla produzione attualmente si è riflesso sui prezzi al consumo, e delle discussioni dei banchieri centrali sulle decisioni di intervento da operare nei prossimi trimestri. Dopo un 2021 non facile, gli analisti del Credito cercano di buttare acqua sul fuoco manifestando un certo ottimismo di fondo. La più grande società di rating Standard &Poor’s vede l’ingresso nel 2022 con un mercato del Credito positivo, condizioni di finanziamento ancora favorevoli e una forte ripresa economica. Particolare l’attenzione sulla Cina che vede il rapporto Debito Corporate/GDP al 160% rispetto ad una media mondiale del 101%. La crisi del settore immobiliare cinese è probabilmente la causa di cambiamenti politici che acuiscano l’avversione al rischio; inoltre la transizione delle industrie ad alta intensità di carbonio associata a misure ad impatto Covid-zero, rischiano di rallentare nel 2022 il ritmo del GDP reale sotto il 5% ...

18 dicembre 2021
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Le due più importanti istituzioni monetarie, FED e BCE, hanno aggiornato le loro guidance per il 2022 ed aggiornato le iniziative per i prossimi trimestri. La FED ha dato un messaggio restrittivo chiaro con un tapering più incalzante e amplificato con una significativa revisione al rialzo del dot plot dei FED Funds. Gli analisti vedono per il prossimo anno un maggiore appiattimento della curva dei rendimenti. La banca centrale statunitense prevede di concludere il suo programma di acquisti netti di obbligazioni entro la metà marzo del prossimo anno. Il nuovo dot plot ha quasi raggiunto i valori di mercato a breve termine, mentre risulta più in alto di quanto il mercato stia incorporando sui valori di più lungo termine. Gli analisti sono comunque fiduciosi in una politica improntata a tatticismi ... 

11 dicembre 2021
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Uno dei temi più seguiti negli outlook 2022 è quello della condizione della Cina di mantenere un trend di crescita sufficiente a sostenere la crescita globale. In questi ultimi decenni l’impero celeste si è distinto per una velocità di crescita economica elevatissima, mai vista prima. Il modello di sviluppo ha trovato nell’economia cinese il motore di produzione a livello globale in qualità di fornitore estero di tantissimi settori. Negli ultimi tre anni lo scenario si è molto evoluto sia per il contrasto con Trump, in uno scontro commerciale, ma anche per un indirizzo di politica interna atto a spingere i consumi e attivare nuovi servizi, anche a causa dell’impegno di molti paesi sviluppati a ‘riportare in casa’ le produzioni più strategiche, almeno prevalenti, nonostante la dipendenza ad esempio di alcune importazioni come per le terre rare. Anche il tema dell’impennata di domanda per le fonti energetica a supporto delle più ampie necessita del mondo cinese è divenuto oggetto di divergenza sul tema della sostenibilità ambientale ...

4 dicembre 2021
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Negli outlook per il prossimo anno la posizione delle banche centrali rimane chiave per l’evoluzione dei portafogli di investimento. Dopo un lungo periodo in cui tutte le autorità monetarie si sono mosse verso un allentamento atto alla creazione di una ingente liquidità, ora il tema è come si potrà tornare ad un equilibrio ‘smontando’ quanto fatto. Secondo gli analisti, prima che la scelta restrittiva avanzi con l’aumento dei tassi di riferimento, si procederà innanzitutto nella direzione del tapering con la diminuzione degli acquisti. A tale proposito le operazioni di rifinanziamento verso gli istituti di credito saranno uno strumento fondamentale; mentre queste operazioni erano legate alla liquidità di breve termine, dopo la crisi finanziaria globale molte banche centrali ne hanno fatto un uso crescente allungandone la durata. Sfruttando questi strumenti, solo recentemente, alcune banche centrali delle economie avanzate, come la Bank of Japan (BoJ), hanno fatto ancora di più, allineando i propri target con l'obiettivo di una transizione ‘green’, per la riduzione delle emissioni di carbonio, collegando la propria politica monetaria agli obiettivi di cambiamento climatico definiti dagli accordi internazionali ...

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