25 gennaio 2020
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I mercati europei si rafforzano dopo la conferenza stampa di Christine Lagarde nella quale la Presidente della BCE lancia una sfida di rinnovamento delle strategie da perseguire e nella capacità dell’autorità monetaria di rendere più efficienti gli interventi in funzione degli obiettivi. Gli operatori si dicono soddisfatti delle parole di Lagarde e del suo modo di interagire con i giornalisti; l’esperienza presso il Fondi Monetario Internazionale e i suoi modelli di approccio alle crisi finanziarie, potrebbe dimostrarsi complementare all’attuale toolbox costruito nel tempo da Mario Draghi, proprio per la necessità di coordinare gli interventi espansivi delle politiche fiscali a livello europeo ...

18 gennaio 2020
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I mercati azionari proseguono il trend positivo con la firma dell’accordo Cina – Stati Uniti della ‘Fase Uno’. Gli operatori finanziari sottolineano che gli Stati Uniti, con l’impegno della Cina di acquistare beni per 200 mld$ in due anni - ammontare pari all’1% del GDP Usa, hanno trovato un ottimo motivo per un rilancio degli investimenti giustificando i ripetuti record degli indici statunitensi: l’indice S&P500 a +3,06% da inizio anno a 3329,62 punti e un P/E ratio sopra 20x. La stagione degli utili conferma comunque profitti sopra le attese per le banche Usa, mentre Alphabet (Google) entra nel $1 Trillion Valuation Club con Amazon, Apple, Microsoft e Aramco. La situazione geopolitica tra Libia e Iran trova una ricomposizione dei contatti diplomatici che si traduce su prezzi stabili tra petrolio WTI sotto 60 $/b e Oro a 1560 $/o. In settimana ci sarà il dibattimento al Senato degli Stati Uniti sull’impeachment del Presidente Trump su iniziativa dei Democratici ...

7 dicembre 2019
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I macro dati statunitensi hanno nuovamente sorpreso Wall Street con informazioni positive che hanno mostrato il mercato del lavoro a novembre crescere al ritmo più veloce in 10 mesi e il sentiment dei consumatori in miglioramento. Nell’ultima seduta della settimana gli indici S&P500, Dow Jones Industrial Average e Nasdaq hanno guadagnato oltre l'1%, mentre la domanda di beni rifugio è risultata in calo: i titoli del Tesoro Usa sono risultati in lettera con il rendimento del decennale salito di quasi 4 pbs a 1,84%, così il calo dell’oro a 1465 $o. Il Dollar Index ha invece recuperato terreno a 97,7 dopo la discesa intrapresa dalla festa del Ringraziamento ...

1 dicembre 2019
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Nell'era dell'e-commerce, il Black Friday negli Stati Uniti può sembrare anacronistico, ma non lasciamoci ingannare: il venerdì dopo il Thanksgiving (giorno del Ringraziamento) rimane il giorno più importante per il settore della vendita al dettaglio. Nella realtà dei fatti sono milioni le persone che hanno invaso i negozi venerdì scorso per accaparrarsi le migliori offerte. Il fascino della visita ai grandi magazzini rimane quindi attuale nonostante in molti siano rimasti a casa navigando in internet per fare i loro acquisti; le prime indicazioni sono di buon auspicio segnalando un aumento di circa il 5% del volume di affari rispetto allo scorso anno. Con la giornata del Black Friday si è inaugurata la lunga stagione dello shopping natalizio e il momento più importante per tastare il polso ai consumi non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo ...

23 novembre 2019
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Nessuna particolare sorpresa dagli indicatori di fiducia attesi in settimana; il PMI® flash IHS Markit Composite dell’Eurozona di novembre è diminuito a 50,3 rispetto a 50,6 di ottobre, segnalando la seconda minore espansione della produzione del manifatturiero e del terziario da luglio 2013; negli ultimi tre mesi il livello di produzione risulta vicino alla stagnazione e in contrasto con la crescita dello stesso periodo dello scorso anno. Secondo i rilevatori le prospettive sulla produzione futura sono ancora inferiori ai valori registrati nei primi mesi dell’anno e rispecchiano le incertezze geopolitiche, Brexit e dazi, in più alle preoccupazioni sul rallentamento della domanda. Il peggioramento dell’indice relativo agli ordini ha ridotto le assunzioni e accresciuto la cautela delle aziende imponendo di non aumentare i costi. Infatti a novembre, la crescita occupazionale è diminuita per il quinto mese consecutivo, toccando il valore minimo da gennaio 2015. Molto bene invece gli indicatori negli Stati Uniti che indicano una economia solida: il Flash U.S. Composite Output Index a 51,9 (50,9 a Ottobre), il Flash U.S. Services Business Activity Index a 51,6 (50,6), il Flash U.S. Manufacturing PMI a 52,2 (51,3), Flash U.S. Manufacturing Output Index a 53,1 (52,4) ...

 

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